Gran Bollito alla Piemontese
LUNEDì, MARTEDì, MERCOLEDì
GRAN BOLLITO ALLA PIEMONTESE
Bollito Misto con bagnetti
Patate di montagna al vapore
Il dolce della Badessa
20,00 euro
coperto e servizio inclusi
LUNEDì, MARTEDì, MERCOLEDì
GRAN BOLLITO ALLA PIEMONTESE
Bollito Misto con bagnetti
Patate di montagna al vapore
Il dolce della Badessa
20,00 euro
coperto e servizio inclusi
Il Palazzo Reale di Torino riapre al pubblico, dall’11 ottobre fino al 15 novembre 2011, le stanze del re e della regina situate al secondo piano del complesso con un nuovo percorso di visita dedicato alla vita a palazzo di Vittorio Emanuele II e della consorte Maria Adelaide d’Asburgo Lorena.
L’accesso al pubblico è consentito solamente con l’accompagnamento di una guida, prenotabile al momento dell’ingresso in biglietteria (secondo le disponibilità) o telefonando allo 011- 4361455. Orari di accesso dei gruppi dal martedì al venerdì, ogni 30 minuti, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 (escluso sabato edomenica, lunedì chiuso). Sono disponibili biglietti comulativi con il percorso libero al primo Piano Nobile.
Se sarete in questo periodo a Torino, approfittatene per visitare la mostra
MODA IN ITALIA alla REGGIA DI VENARIA REALE
– Sono oltre 12 mila i visitatori che durante lo scorso weekend del 8-9 ottobre 2011 hanno visitato la Reggia di Venaria Reale e la mostra temporanea “Moda in Italia. 150 anni di eleganza”, allestita in occasione dei festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. A quattro anni dalla riapertura al pubblico, la Reggia di Venaria si conferma quindi uno dei siti culturali più visitati d’Italia facendo registrare un numero di ingressi da record. L’interesse per i turisti è destinato a rimanere alto anche nei prossimi mesi vista l’ormai prossima inaugurazione (18 novembre 2011) della terza mostra temporanea allestita presso le Scuderie Juvarriane da Esperieza Italia e dedicata al grande genio italiano Leonardo Da Vinci.
Ricordatevi, dopo aver visitato le mostre, i musei, i monumenti, di girolare per la città lontano dalle vie famose, via Roma, via Po, piazza Castello, Piazza Vittorio Veneto ecc., inoltratevi per le viuzze del centro, per scoprire piazzette e palazzi dai cortili segreti che vi stupiranno coi loro tesori architettonici: fontane, sculture, mascheroni, pavimentazioni in pietre tonde di fiume con l’erbetta che vi cresce intorno, ornati da viti abbarbitate sui muri, con l’uva matura ancora attaccata alla pianta; palme e banani, alberi maestosi brulicanti di passerottini cinguettanti d’estate e d’inverno… e non dimenticate di visitare piazza Carlo Emanuele II, proprio la piazza della Badessa! Ci arrivate in un attimo; dopo aver visitato piazza Carlo Felice (il salotto di Torino), proseguite per via Maria Vittoria e camminando in questa via, antica sede del Ghetto Ebraico, tra nuovi negozi e vecchie botteghe di antiquari, vi imbatterete nei più golosi e famosi negozi di cioccolata, Guido Gobino all’ angolo con via Lagrange) e Guido Castagna, giovane cioccolatiere di Giaveno che da poco ha aperto in questa via, avrete l’opportunità di scoprirelo prima che diventi famoso! Dopo questa pausa celestiale, siete arrivati in piazza Carlina. Entrate nel palazzo Coardi di Carpeneto (sede del Ristorante), l’ingresso del suo cortile è in via Maria Vittoria 26, proprio girato l’angolo, scoprirete un luogo maestosamente bello, avvolto da statue in marmo settecentesche, raffinati stucchi, ornato di busti collocati alle finestre del piano nobile e all’interno, volte dipinte da Domenico Guidobono che raffigura la primavera, replica dello stesso pittore a Palazzo Madama. Chiedete alla portinaia di salire lo scalone marmoreo che vi porterà nella grandeur del ‘700.
Visto che sono in vena, vi elenco altri palazzi nobiliari da non perdere, guardate che sono solo alcuni, dei tanti palazzi nobili della città. Alcuni di questi palazzi si possono visitare, altri solo guardare da fuori, ma spesso nel cortile si può accedere con nonchalance.
Palazzo Roero di Guarene – piazza Carlo Emanuele II, 13
Palazzo Asinari di San Marzano – via Maria Vittoria, 4
Palazzo Cavour – via Cavour, 8
Palazzo Bogino – via Bogino, 31
Palazzo Alfieri di Sostegno – via Maria Vittoria, 16 e 18
Palazzo Provana di Collegno – via Santa teresa, 20
Palazzo Campana – via Carlo Alberto, 10
Palazzo Accademia Albertina – via Accademia Albertina, 8
Palazzo Cacherano di Bricherasio – via Lagrange, 20
Palazzo Graneri della Roccia – via Bogino, 9
Palazzo Durando di Villa – via Garibaldi, 23
Palazzi di via Barbaroux – via Barbaroux, 32
Palazzo Cacherano di Mombello – via della Consolata, 12
Palazzo Martini di Cigala – via della Consolata, 3
Palazzo Balbo Bertone di Sambuy – via San Dalmazzo, 5
Palazzo Biandrate di San Giorgio – via delle Orfane, 6
Palazzo Cotti di Brusasco – via Bligny, 5
Palazzo Mazzonis – via San Domenico, 9
Palazzo Saluzzo di Paesana – via della Consolata 1 bis
Palazzo Trucchi di Levaldigi – via Alfieri, 10
Palazzo Broglia – via Arsenale, 10
Palazzo Ceriana Racca – via Arsenale, 33
Per concludere in bellezza questa pagina dedicata alla Torino settecentesca, vi darò una ricetta facile facile, veloce veloce, tipica della Torino d’altri tempi.
Tagliatelle con la ricotta piemontese
Ingredienti per 4 persone:
400 gr.di tagliatelle
1 piccola cipolla
una manciata di prezzemolo tritato
1 scatola di pomodori pelati
150 gr. di ricotta piemontese (seirass)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe
Soffriggere nell’olio, la cipolla e il prezzemolo tritati, aggiungere i pomodori pelati mantenendo il fuoco vivo per 10 minuti, restringere la salsa e aggiungere la ricotta amalgamandola bene, togliete dal fuoco e trasferire in un contenitore di portata, girare bene e cospargere di pepe nero appena macinato e servite.
Ciao a presto.
Rossella
Dopo l’estate indiana di questo 2011 tutto speciale, i primi brividi d’autunno ci costringono al pullover serale.
A Torino, si smontano i dehors di bar e ristoranti e le sere sono più malinconiche senza quel pubblico vociante che la sera animavano le strade e le piazze del centro.
Alla Badessa, i profumi che arrivano dalla cucina sono mutati, l’odore di basilico, viene sostituito da quello dei funghi porcini e dallo sfrigolare del battuto di verdure e di carni arrostite…
Nuovi, o meglio antichi sapori con i piatti del menù autunnale che inizia la stagione con LA FESTA DEL BACCALA’ che come ogni anno questo menù completo, con sapidi e antichi piatti a base di baccalà, si aggiunge agli altri menù (menù della Badessa, menù del Convento, menù Vegetariano).
Nel menu di baccalà, i patiti di questo antico alimento, potranno trovare circa dieci piatti a base di baccalà e stoccafisso con i vini abbinati.
Ai piatti di baccalà, si aggiungono specialità di selvaggina, poi il cosciotto di agnello nostrano massaggiato a lungo con burro di montagna salato e cotto a fuoco lento con erbe fresche, che si scioglie in bocca, senza parlare degli gnocchi di castagne fatti a mano ogni giorno, conditi con sugo di coniglio grigio e olive taggiasche. I dolci si arricchiscono di cioccolato e i formaggi tornano sulla scena autunnale.
Per festeggiare l’autunno, vi regalo la mia ricetta del giorno:
Torrette di filetto di maiale con pere e Castelmagno
Tagliare il filetto di maiale a fettine, batterle tra due fogli di carta da forno e renderle sottili. Pulire un porro ed affettarlo fine, affettare finemente anche una pera.
Sciogliere una noce di burro in padella, unire il porro, qualche fogliolina di salvia e il sale e cuocere a fiamma bassa 5/6 minuti. Tenere da parte. Nella stessa padella aggiungere un’altra noce di burro e e unire le fettine di carne, cuocere un minuto per lato, salare, bagnare con uno spruzzo di cognac o brandy. Mettere da parte la carne e nella stessa padella, nel fondo di cottura della carne, aggiungere la pera affettata e cuocere a fuoco vivo fino a quando saranno caramellate. Sistemare metà fettine nel fondo di cottura, mettere sopra la carne un cucchiaio di porri, poi una fettina di pera e infine una fettina di formaggio Castelmagno; ripetete l’operazione una seconda volta, creando delle torrette. Coprite la padella con un coperchio e scaldate a fiamma bassa per qualche minuto e servite.
Rossella
formata
Antipasti
Piemonte nel piatto (mix di antipasti tipici)
(Typical starters. Three hors d’oeuvre Piedmont style)
Primi
Ravioli di funghi
(dal ricettario della Badessa / from Badessa cookbook)
oppure
Tagliatelle con la nostra finanziera e Castelmagno grattato
Secondi
Agnello brasato all’antica con purea di patate al formaggio
(Monastero di San Benedetto Belbo, Cuneo)
oppure
Baccalà fritto con salsa aioli
Dolci
I Dolci della Badessa
(La Badessa desserts)
30,00 euro
Coperto e servizio compresi
Service included
Antipasti
Cotechino artigianale con purea di patate di montagna
Primi
Macarun dal fret alla piemontese (maccheroni al ferretto)
(dal ricettario della Badessa – from Badessa cookbooks)
Secondi
Guancia di vitello brasata al Barolo
(Monastero di San Benedetto Belbo – CN)
Dolci
I dolci della Badessa
(La Badessa desserts)
27,00 euro
Coperto e servizio compresi
Service included
Antipasti
Piemonte nel piatto (mix di antipasti tipici)
Tortino di carciofi spinosi di Albenga al Parmigiano
Burnìa (albarella) con filettucci di pesce di lago e di fiume in carpione leggero alla piemontese
Magatello di vitello Fassone al rosa con salsa tonnata “monferrina” – Slides of veal in tuna sauce (Monastero Maria Mater Unitatis- Miasino)
Medaglioni di foie gras del Perigord su insalatina – Medallions of foie gras from Perigord on a bed of tender salad
Battuta di vitello Fassone al coltello su insalatina di sarsèt (valeriana) e scaglie di Castelmagno – Veal a knife with salad and slices of Castelmagno cheese
Tonno di gallina bionda di Saluzzo con uova di quaglia alla maniera antica (Monastero di San Benedetto Belbo)
Baccalà al vapore con polenta e salsa di acciughe
Mousse di baccalà su patate di Entraque e salsa di olive taggiasche
I Primi – Starters
Agnolottini dal plin “Casa Reale” con ristretto di manzo al profumo di tartufo – dal ricettario della Badessa
Ravioli ai funghi porcini con salsa di zucca
Taglierini ai carciofi su piccola fonduta
Macarun dal frët a la piemontèisa (maccheroni al ferretto alla piemontese) – Macaroni at Piedmont style (dal ricettario della Badessa)
Gnocchi di castagne e patate con ragù di coniglio e olive taggiasche (Monastero di San Benedetto Belbo)
Tagliatelle con la nostra finanziera e Castelmagno grattato
Tagliatelle con baccalà, pomodorini, olive
Taglierini con baccalà mantecato
Zuppa di quaresima con ceci e verza
Chitarrine con ragù di aragostelle – Spaghetti pasta with lobster sauce
I Secondi di carne e di pesce (i piatti sono già guarniti di contorno) - Main courses (the dishes are already garnished with vegetables)
Agnello brasato all’antica con purea di patate al formaggio - Braised lamb with mashed potatoes (Monastero Santissima Annunziata – Fossano)
Guancia di vitella della Granda brasata al Barolo con crema di patate novelle - Braised veal cheek with mashed patatoes (Monastero di San Benedetto Belbo)
Fagottino di verdure e Raschera in pasta fillo – Vegetable strudel with sauce Raschera cheese (Abbazia di Santa Fede – Cavagnolo)
Filetto di vitello Fassone al Barbaresco – Fillet of beef with Barbaresco wine sauce
Tagliata di manzo marinato alle erbe selvatiche con battuto di olive taggiasche e finocchio selvatico – Slides of beef steak marinated in forest herbs with crushed olives and wild fennel
Bocon (Bucùn) del prejve (teneri involtini di vitello alla griglia, ripieni di fontina ed erbe) – Tender roulade of veal grilled, with cheese and herbs (Abbazia di Santa Fede – Cavagnolo)
Umido di selvaggina con crostone di polenta taragna – Stewed venison with polenta (dal ricettario della Badessa)
Il Baccalà – The cid
Baccalà alla cappuccina con polenta tenera – Salt cod with polenta tender nasturtium (Monastero di San Pietro e Paolo – Germagno)
Baccalà fritto con salsa aioli – Salt Fried cod with aioli
Stoccafisso a “Brandacujun” - Salt cod with mushy ingredients
Trittico di baccalà – baccalà alla cappuccina – baccalà fritto – Mousse di baccalà – Salt cod three ways
I secondi sono serviti con il contorno.
Molte delle nostre ricette provengono da Monasteri e sono riportati sotto
la descrizione del piatto. Gli alimenti usati nella preparazione dei nostri piatti, sono rigorosamente freschi, secondo la disponibilità del mercato, in caso contrario, il personale darà informazioni sugli alimenti congelati.
Antipasti
Tortino di rape delle valli del cuneese con bagna caoda lieve
(Little rape’s cake from Cuneo valleys with anchovy sauce) Monastero di San Benedetto Belbo
Primi (dal ricettario della Badessa)
Zuppa di tajarin con fagioli freschi
(Fresh been soup with “tajarin” pasta)
Secondi
Tortino di patate e funghi porcini al Raschera
(Little cake of patatoes and mushrooms with Raschera cheese)
Dolci
I Dolci della Badessa
(La Badessa desserts)
25,00 euro
coperto e servizio compresi (service included)
Tutti i mercoledì e giovedì al Ristorante La Badessa, Gran bollito misto alla piemontese.
Gran bollito misto con bagnetti
***
agnolottini in brodo
***
i dolci della Badessa a scelta
Menu 26,00 €
Per prenotazioni, o per informazioni, chiamate il 011.835940
Al termine di un lungo e dettagliato articolo sulla città di Torino, la rivita spagnola di viaggi Qtravel nella sezione riservata alla ristorazione indica La Badessa come ristorante delizioso di cucina tradizionale.